18 Gennaio 2026
Attualmente, soprattutto in seguito al lockdown del marzo 2020 a causa della pandemia da Covid-19, sempre più persone decidono di iniziate un percorso di psicoterapia e rivolgersi ad uno Psicoterapeuta. Spesso rivolgersi ad uno psicologo, oltre alla curiosità per un’esperienza nuova, porta la persona a porsi molte domande, come ad esempio: “Che ci vado a fare?” “Perché raccontare i fatti miei ad uno sconosciuto?” “Che ne sa di cosa è meglio per me?” ed altre ancora.
In questo articolo cerco di dare una possibile risposta alle domande che possono emergere rispetto al percorso di psicoterapia parlando del mio lavoro di Psicoterapeuta a Montecatini Terme.
Ho deciso di partire da questa domanda che forse, anzi sicuramente è quella più difficile a cui rispondere.
Nel mio lavoro di Psicoterapeuta a Montecatini Terme cerco di trasmettere ai miei pazienti autenticità ed allo stesso tempo professionalità. Nella relazione terapeutica, per entrare in contatto con i loro vissuti ed esperienze, mostro il mio modo di essere, i miei pensieri e soprattutto le mie risonanze emotive con spontaneità e naturalezza. Unire la competenza, derivata dalle esperienze formative e professionali, alla possibilità di porsi in modo paritario rispetto al paziente, facendolo sentire a proprio agio e non giudicato, ma sostenuto e valorizzato, rappresenta per me uno degli aspetti più importanti per avviare un buon percorso di Psicoterapia.
Andare dallo Psicoterapeuta può essere l’occasione per rispecchiarsi e confrontarsi con se stessi utilizzando come “scusa” le risonanze emotive e la professionalità che non mira ad “insegnare qualcosa” alla persona, tutt’altro. Nel mio lavoro di Psicoterapeuta a Montecatini Terme cerco di mettere al centro la persona e mai me stesso, proprio per favorire l’esplorazione di sé ed entrare in contatto con i propri vissuti emotivi, cambiando solo quello che la persona sente disturbante o di ostacolo al proprio benessere.
La mia idea rispetto alla professione di Psicoterapeuta è che un buon professionista sia in grado di stare a fianco per fornire vicinanza, sia durante la seduta che al di fuori dell’incontro attraverso la possibilità di contattare, entro certi limiti condivisi, il professionista. Oltre a questo è importante far percepire al paziente l’utilità del percorso di psicoterapia fornendo strumenti concreti per migliorare il benessere e dare continuità a quanto emerge nel corso degli incontri. In questo senso l’errore più grande, da parte del terapeuta, potrebbe essere quello di porsi come un ostacolo piuttosto che un facilitatore delle scelte del paziente. Nei percorsi di psicoterapia da me proposti a Montecatini Terme ho potuto apprezzare come essere a fianco del paziente per favorire la riflessione e supportarlo, nel caso in cui emergano possibili difficoltà, sia un elemento imprescindibile per una buona psicoterapia.
In definitiva, una sintetica, seppur riduttiva, risposta alla domanda di partenza potrebbe essere che dallo psicoterapeuta ci si può andare per esplorare se stessi e prendere in mano le redini della propria vita qualora sentissimo il bisogno di ristrutturare profondamente e in modo duraturo qualcosa di noi stessi.
Bella domanda! Sicuramente raccontare informazioni personali o vissuti molto intimi non è una cosa che siamo soliti raccontare a persone che non conosciamo, ma la psicoterapia, diversamente da altre relazioni appare piuttosto diversa, seppur in continuità con esse. Vediamo nel dettaglio cosa intendo dire con quest’ultima affermazione.
Nel mio lavoro di Psicoterapeuta a Montecatini Terme sono solito lasciare al paziente i propri tempi prima di affrontare tematiche importanti o che percepisco potrebbero mettere in difficoltà la persona. Come dicevo precedentemente, per me è fondamentare creare una relazione terapeutica basata su autenticità e fiducia reciproche, ma per farlo è importante che ogni persona percepisca la mia disponibilità ad adattarmi ai suoi tempi e non viceversa.
“La psicoterapia deve adattarsi al paziente, non il contrario”
Lasciare al paziente la centralità nel percorso di psicoterapia secondo il mio modo di lavorare come Psicoterapeuta a Montecatini Terme parte proprio da queste iniziali ma basilari attenzioni. Prendersi cura non credo sia avere qualcuno disposto soltanto a consolare o consigliare, questi sono aspetti importanti ma che caratterizzano altre tipologie di relazioni, non certo quella che si crea all’interno della stanza (o della connessione internet) di psicoterapia. Nel percorso di psicoterapia la cura si configura come una disponibilità ad accogliere la persona nella sua unità di mente, corpo ed emozioni per entrare in un contatto autentico e favorire così la percezione di sollievo nel sentire che qualcuno è con noi e disposto ad aiutarci a trovare la nostra strada verso il benessere.
Solo quando la persona si sentirà sufficientemente a suo agio ed affidata al terapeuta sarà infatti possibile contattare e condividere i vissuti intimi e permettere allo psicoterapeuta di esplorare insieme al paziente il mondo interiore di quest’ultimo ed iniziare il processo ristrutturazione profonda che la psicoterapia richiede.
Assolutamente niente! Più che una provocazione questa risposta è effettivamente quello che rispondo a chi mi pone questa domanda.
Nel mio lavoro di Psicoterapeuta a Montecatini Terme non ho la pretesa di sapere “cosa è meglio” per i miei pazienti. Il mio obiettivo è prima di tutto partire dalle richieste della persona e sviluppare il percorso di psicoterapia sulla base di queste. Per me è basilare che le tematiche di cui parlare nella terapia siano scelte dal paziente e non dallo psicoterapeuta.
“Ciascuno di noi abbia diritto di essere se stesso”
Approcciarsi ad un percorso di psicoterapia non rappresenta solo il cammino per il cambiamento profondo della persona aiutato dalla guida di qualcun altro. Risulta più opportuno dire che contattando, con l’aiuto di un professionista competente ed empatico, i propri bisogni, aspettative e desideri personali è possibile trasformare alcuni aspetti di noi che non ci piacciono e raggiungere equilibrio e benessere.
Chi meglio del paziente può scoprire cosa è meglio per sé? Nessuno. Per questo nel mio lavoro di Psicoterapeuta a Montecatini Terme cerco di mettere i miei pazienti nelle condizioni migliori per rispondersi a questa domanda e fare leva sulle caratteristiche personali per trovare il proprio modo di vivere in armonia con se stessi. Rispondere alle proprie aspettative, non a quelle dell’altro, essere in linea con i propri principi e modi di essere e non subire gli strascichi di esperienze negative vissute in passato sono gli aspetti che davvero possono rivoluzionare, in modo sano e graduale, la vita di una persona.
Se cercassi di “sostituirmi” alla persona che richiede un percorso di psicoterapia, probabilmente otterrei due effetti, entrambi deleteri: innanzitutto il cambiamento, qualora avvenisse, non sarebbe percepito come voluto dalla persona e quindi effimero, oppure la persona, non sentendo di essere al centro della sua vita e sostituito da qualcun’ altro, in questo caso lo psicoterapeuta, non percepirà la soddisfazione e l’autostima che invece sono solite emergere in chi ha affrontato e superato le proprie difficoltà e si è sentito sostenuto ma non guidato, aiutato ma non indirizzato in un percorso di psicoterapia che ha portato agli obiettivi che la persona si era prefissata.
Spesso il mio compito di Psicoterapeuta è proprio sfatare questi stereotipi sulla mia professione, motivo per cui tutt’oggi molte persone ritengono di non aver bisogno di un percorso di psicoterapia o che non ne valga la pena di investirci tempo e denaro. Forse questo potrebbe essere il primo motivo per cui invito chiunque abbia queste perplessità ad entrare nella mia stanza e scoprire quanto queste credenze siano distanti dalla realtà.
Goleman, D. (1996). Intelligenza emotiva. Milano: Edizioni Rizzoli.
Lo Iacono, A. & Sonnino, R. (2008). Respirando le emozioni. Psicofisiologia del benessere. Roma: Armando Editore.
Yalom, I. D. (2002). Il dono della terapia. Neri Pozza: Vicenza.
Articoli correlati